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Dermatite nodulare bovina in Sardegna

Dermatite nodulare bovina in Sardegna
30 07

la situazione attuale e il ruolo cruciale del controllo dei vettori

La dermatite nodulare contagiosa dei bovini (Lumpy Skin Disease, LSD) è una malattia virale che colpisce i bovini e i bufalini, causata dal Lumpy Skin Disease Virus (LSDV), un virus della famiglia dei Poxviridae. Si manifesta con febbre elevata, ingrossamento dei linfonodi e la comparsa caratteristica di noduli duri sulla pelle, che possono interessare anche le mucose e gli organi interni, con conseguenze sulla produzione di latte, sulla fertilità e, nei casi più gravi, sulla sopravvivenza dell'animale. Originaria dell'Africa sub-sahariana, negli ultimi anni si è diffusa anche in Medio Oriente, Asia e in diverse aree d'Europa, arrivando a interessare pure il territorio italiano, con la Sardegna come principale area colpita nel nostro Paese.

Anche nel 2026 l'isola sta facendo i conti con la ricomparsa di nuovi focolai, nonostante le campagne di vaccinazione condotte negli anni precedenti. Un andamento che conferma come questa malattia, una volta introdotta in un territorio, tenda a ripresentarsi periodicamente se non si mantiene alta l'attenzione sulla prevenzione.

Una malattia di categoria A, ma non solo un problema veterinario

Classificata dall'Unione Europea come malattia di categoria A, la LSD richiede interventi immediati non appena viene individuato un caso: abbattimento mirato dei capi infetti, istituzione di zone di protezione e sorveglianza attorno ai focolai, restrizioni alla movimentazione degli animali e vaccinazione obbligatoria del bestiame. Si tratta quindi di una malattia che, oltre alle ricadute sanitarie dirette, comporta pesanti conseguenze economiche per gli allevatori, tra perdite produttive, costi di gestione e limitazioni commerciali.

Ma dietro alle misure sanitarie e amministrative c'è un elemento tecnico che riguarda da vicino il nostro settore: il virus LSDV si trasmette principalmente attraverso artropodi ematofagi, in particolare insetti come mosche stabularie (Stomoxys calcitrans), zanzare e altri artropodi come le zecche. Non si tratta quindi solo di un contagio diretto tra animali, ma di una malattia vettoriale, la cui diffusione è strettamente legata alla presenza e alla densità di questi insetti e aracnidi negli allevamenti e nelle aree circostanti.

Il ruolo della disinfestazione nella prevenzione

Con l'arrivo della stagione calda, favorevole alla proliferazione degli artropodi vettori, il controllo sistematico di mosche, zanzare e zecche negli allevamenti diventa una misura di biosicurezza tanto importante quanto la vaccinazione. Le linee guida sanitarie regionali richiamano esplicitamente la necessità di protocolli di gestione dei vettori e di biosicurezza negli stabilimenti zootecnici, accanto al monitoraggio clinico quotidiano degli animali.

In quest'ottica, un intervento professionale di disinfestazione mirato agli allevamenti può contribuire concretamente a ridurre il rischio di trasmissione, agendo su più fronti:

  • Monitoraggio e mappatura delle popolazioni di insetti ematofagi presenti in azienda e nelle aree limitrofe (ricoveri, letamai, punti di ristagno idrico);
  • Trattamenti larvicidi e adulticidi mirati nei siti di riproduzione di mosche e zanzare;
  • Gestione ambientale delle aree a rischio, per limitare i focolai di proliferazione degli insetti;
  • Protocolli di biosicurezza personalizzati per le strutture zootecniche, in coordinamento con i piani sanitari regionali.

Sorveglianza continua, anche dopo l'emergenza

Sette dei dieci focolai registrati quest'anno risultano già estinti secondo il Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario, ma la ricomparsa del virus nonostante le campagne di vaccinazione precedenti dimostra quanto sia importante non abbassare la guardia. Il contesto insulare della Sardegna, esposto al passaggio di vettori e al movimento di animali, richiede un approccio di prevenzione continuativo e non solo emergenziale.

Come azienda leader nel pest control in Sardegna, siamo al fianco degli allevatori e delle strutture zootecniche dell'isola con servizi di disinfestazione e monitoraggio dei vettori pensati per ridurre concretamente il rischio sanitario, in un momento in cui la protezione degli allevamenti passa anche dal controllo degli insetti.

Per informazioni su interventi di disinfestazione mirati alla prevenzione della dermatite nodulare bovina e ad altre problematiche legate agli insetti vettori negli allevamenti, contattaci.