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ALLARME VIRUS ZIKA

ALLARME VIRUS ZIKA
11 04

ALLARME VIRUS ZIKA

Negli ultimi mesi in tutto il mondo, Italia compresa, si sono registrati casi di contagio dal Virus Zika contratto da soggetti in viaggio nelle aree endemiche.


 CHE COS’È

Il Virus Zika è un virus della famiglia dei Flaviviridae, scoperto nel 1947. È trasmesso della zanzara Aedes (zanzara Tigre). In Brasile dallo scorso maggio ha infettato ben 1,5 milioni di persone.


I SINTOMI

Solitamente i sintomi nella persona contagiata dal virus sono di lieve entità e per questo motivo che la malattia a volte viene sottovalutata. I sintomi più diffusi sono paragonabili a quelli parainfluenzali quali dolori muscolari e articolari, febbre, mal di testa ed eruzioni cutanee. C’è il sospetto che il virus possa far sviluppare una grave patologia neurologica conosciuta con il nome di sindrome di Guillain-Barrè che porta alla paralisi progressiva.


 PER CHI È PERICOLOSO

 Il contagio del virus Zika è estremamente pericoloso per le donne in gravidanza perché potrebbe determinare la microcefalia nel feto ossia una grave malattia congenita che porta ad un ridotto sviluppo del cranio ed un ritardo nell’accrescimento delle funzioni cognitive del bambino. Per questo motivo nei paesi a rischio le autorità sconsigliano di intraprendere delle gravidanze nel periodo in cui l’epidemia dilaga e le gestanti che contraggono il virus devono ricorrere all’aborto. E’ di pochi giorni fa il primo caso in Italia di una donna contagiata dal virus costretta ad abortire perché il feto non cresceva.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha esortato i Paesi europei a premunirsi contro la diffusione del virus Zika, che potrebbe 'attecchire' rapidamente con l'arrivo delle alte temperature in primavera ed in estate. Ogni Paese europeo dove le zanzare Aedes (zanzara Tigre) sono presenti puo' essere a rischio per la diffusione del virus Zika, l’Italia è tra questi. Con l'arrivo della primavera e dell'estate, il rischio che lo Zika si diffonda e aumenti. Ecco perche' l'Oms sollecita i Paesi europei ad "agire subito in modo coordinato" per eliminare i siti dove le zanzare si riproducono, a informare la popolazione a rischio e a mettere in atto la sorveglianza sanitaria.

Riguardo al trasporto delle merci e persone, il ministero della Salute "sottolinea inoltre la necessità di misure di controllo atte a prevenire l'introduzione di zanzare infette per mezzo di movimenti internazionali di mezzi di trasporto e di merci". Il ministero dispone che "gli aeromobili in arrivo su aeroporti nazionali, a prescindere dalla loro provenienza, dovranno essere in possesso, in accordo con l'Annex 9 della Convenzione dell'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile - ICAO, e con quanto stabilito dalla Circolare EAL 10 del 21 settembre 2012, di un certificato di disinsettazione residua (Paragrafo 6. Disinfezione e disinfestazione)". Le navi sono considerate tra i mezzi di trasporto più sensibili, per questo motivo il nostro ministero dispone l’attuazione da parte delle compagnie di navigazione delle misure di prevenzione previste dall’OMS per la sicurezza degli equipaggi e per il transito delle navi nelle diverse destinazioni.
Anche le merci che possono presentare un rischio per l'importazione di queste zanzare devono essere accompagnate da "certificazioni che attestino l'avvenuta disinsettazione al momento della loro spedizione dalle aree affette, oppure siano sottoposte, a cura e spese degli importatori, ad appropriati trattamenti di disinsettazione con insetticidi ad azione residua prima della loro nazionalizzazione".

Al momento non esiste alcuna cura e vaccino in grado di prevenire il virus Zika, sono necessarie però opere di prevenzione. L’unica arma al momento è la disinfestazione delle zanzare per evitare la proliferazione. Nuova Prima s.r.l. propone ai suoi committenti degli interventi di lotta che siano efficaci sia sulla popolazione larvale che su quella degli adulti.La Nostra professionalità nasce da una pluriennale esperienza nel settore che fanno dell’azienda il punto di riferimento italiano. Il nostro direttore scientifico e il direttore tecnico hanno creato le condizioni per poter intervenire nello specifico della nuova emergenza. L’azienda ha prontamente acquisito i principi attivi e le strumentazioni indicate dalle linee guida e dalla normativa così da essere preparata ad intervenire con la prontezza richiesta dalle esigenze del settore logistico.