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West Nile: Nuovi casi nell’oristanese

West Nile: Nuovi casi nell’oristanese
15 09

Cinque persone sono attualmente ricoverate all’ospedale San Martino mentre la sesta si trova all’ospedale Brotzu di Cagliari. (1)

La proliferazione della “Febbre del Nilo” continua e, sembrano necessarie pratiche ancora più stringenti per contenere la veicolazione di tale virus. 

Dall’inizio di giugno 2022 sono stati segnalati in Italia 440 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo (386 nell’ultimo bollettino); di questi 216 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (28 Piemonte, 18 Lombardia, 108 Veneto, 4 Friuli-Venezia Giulia, 51 Emilia-Romagna, 3 Toscana, 4 Sardegna).(2)

La West Nile, trasmissibile dagli uccelli infetti all’uomo o ad altri animali attraverso la puntura di zanzara, nell’80% dei casi si sviluppa in maniera asintomatica e, nel 20%, causa sintomi simili a quelli influenzali come febbre, mal di testa, nausea e vomito. 

In una percentuale inferiore all’1% provoca invece encefaliti o meningoencefaliti. 


In questo periodo, nella nostra Isola in particolare nell’oristanese si stanno potenziando ulteriormente le azioni di bonifica avviate fin dalla primavera proprio attraverso interventi di disinfestazione mirati nei siti in cui si sono verificati i casi di positività e nelle aree a maggior rischio.

Ma non basta tenere sotto controllo le aree pubbliche, anche i focolai presenti in ambito privato hanno un forte ruolo sulle infestazioni e la trasmissione di tale patogeno. 

Sarebbe quindi corretto che anche i cittadini adottassero dei comportamenti adeguati e corretti per evitare la presenza di acque stagnanti nei propri giardini e nelle aree private. 

Le istituzioni consigliano infatti a tal proposito pratiche di prevenzione e stanno provando a contenere con interventi mirati il fenomeno, che è in espansione nella provincia.


Fonti: 

  • Ansa.it 
  • Istituto Superiore di Sanità