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Zanzare e virus in Italia

Zanzare e virus in Italia
24 09

I dati ISS sui contagi, la situazione in Sardegna e come difendere il territorio

Negli ultimi anni la presenza di virus trasmessi da vettori (i cosiddetti Arbovirus) è diventata una realtà concreta e costante su tutto il territorio italiano. Le condizioni climatiche mutate — con estati più lunghe, inverni miti e periodi di forte umidità — hanno creato l'habitat ideale per la proliferazione di diverse specie di zanzare, tra cui la Culex pipiens (zanzara comune) e la Aedes albopictus (zanzara tigre).

I dati epidemiologici nazionali dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) confermano quanto sia fondamentale mantenere alta la guardia per tutelare la salute pubblica, la sicurezza delle comunità e la vivibilità degli spazi all'aperto.

La mappa dei contagi in Italia: i numeri dell'ISS

I bollettini periodici della sorveglianza integrata evidenziano una circolazione virale significativa lungo tutta la penisola:

1. West Nile Virus (Virus del Nilo Occidentale)

Trasmesso principalmente dalla zanzara comune (Culex), rappresenta l'infezione da arbovirus più diffusa nel nostro Paese. I dati nazionali mostrano:

  • 657 casi totali confermati sull'intero territorio nazionale.
  • 345 forme neuro-invasive, ovvero le manifestazioni cliniche più severe che colpiscono prevalentemente soggetti anziani o fragili.
  • 224 casi con sola febbre e sintomi simil-influenzali.
  • 80 casi asintomatici, individuati grazie ai controlli di screening sui donatori di sangue.
  • 51 decessi segnalati.

Le regioni maggiormente interessate sono Lombardia (158 casi), Veneto (116), Lazio (96), Piemonte (87), Emilia-Romagna (66), Campania (39), Sardegna (28) e Toscana (25).

2. Virus della Dengue

Veicolata dalla zanzara tigre (Aedes), la Dengue mostra un quadro legato in prevalenza alla mobilità internazionale, ma con la comparsa di focolai locali:

  • 294 casi totali confermati.
  • 257 casi importati da viaggiatori rientrati dall'estero (oltre la metà contratti durante soggiorni nelle Maldive).
  • 37 casi autoctoni, ovvero infezioni trasmesse localmente da zanzare sul territorio italiano (con focolai individuati principalmente in Toscana, Puglia e Lombardia).
  • 0 decessi.

3. Altri virus monitorati

  • Usutu Virus: 14 casi confermati (distribuiti prevalentemente tra Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Marche).
  • Chikungunya: 28 casi totali (27 importati e 1 autoctono).
  • Zika Virus: 3 casi (tutti importati dall'estero).

Focus Sardegna: una sorveglianza speciale per territorio e turismo

In questo panorama nazionale, la Sardegna presenta peculiarità ambientali e climatiche che richiedono un'attenzione particolare:

  • Infezioni da West Nile nell'isola: Con 28 casi confermati, la Sardegna si attesta tra le regioni a costante monitoraggio. Le aree umide, i bacini d'acqua e il clima mite rendono l'isola un ambiente favorevole per la circolazione del virus tra avifauna e vettori, sotto la stretta vigilanza delle autorità sanitarie e veterinarie regionali.
  • Tutela del settore turistico e ricettivo: Parchi, giardini, piscine e aree esterne di resort, hotel, agriturismi e stabilimenti balneari sono il cuore dell'accoglienza sarda. La presenza invadente delle zanzare non rappresenta solo un problema sanitario, ma anche un rischio per la reputazione e il comfort degli ospiti.
  • Presenza capillare sul territorio: Con sedi operative strategiche distribuite nell'isola, Nuova Prima conosce a fondo le dinamiche micro-climatiche sarde, intervenendo con tempestività sia nei contesti urbani che nelle strutture ricettive e industriali.

Dalla difesa passiva alla protezione attiva: l'approccio integrato (IPM)

Per contrastare la circolazione virale non bastano le semplici zanzariere o i repellenti cutanei. È necessario intervenire all'origine della catena riproduttiva con programmi di Integrated Pest Management (IPM):

  1. Lotta Larvicida (La priorità): Trattare tombini, caditoie e specchi d'acqua con prodotti larvicidi specifici impedisce lo sfarfallamento e riduce drasticamente la popolazione futura prima che diventi adulta.
  2. Lotta Adulticida Mirata: In presenza di un'elevata densità di insetti o di focolai segnalati, si interviene sulle zone di stazionamento (siepi, vegetazione, perimetri aziendali) con atomizzatori di precisione e formulati autorizzati a basso impatto ambientale.
  3. Monitoraggio costante: Uso di trappole di cattura per valutare la densità delle specie e pianificare la frequenza dei trattamenti.

Il ruolo di Nuova Prima per la sicurezza del territorio

Leader nel settore della disinfestazione e della sanificazione ambientale, Nuova Prima affianca pubbliche amministrazioni, aziende, strutture ricettive e privati nella pianificazione di interventi su misura, combinando tecnologie all'avanguardia e profonda conoscenza del territorio.

Proteggere gli spazi in cui viviamo, lavoriamo e accogliamo i visitatori significa fare prevenzione primaria.